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JPG o WebP: quale formato scegliere?
Compatibilità, peso e trasparenza a confronto, senza promesse impossibili da mantenere.
Aggiornata: 7 novembre 2026
Dove il JPG è più forte
JPEG è da decenni il minimo comune denominatore dei formati immagine. Ogni fotocamera, ogni sistema operativo, ogni servizio di stampa e praticamente ogni modulo di caricamento lo accetta. Quando un file deve aprirsi in modo affidabile ovunque, il JPG è la scelta con meno rischi.
Dove il WebP è più forte
WebP combina due metodi di codifica: una variante con perdita con una predizione migliore del JPEG e una variante senza perdita. In più c'è un canale alfa. Per la distribuzione sul web questo significa spesso file più leggeri a qualità visiva comparabile: spesso, non sempre.
Quando la conversione non guadagna nulla
- Con immagini piccole, di poche centinaia di pixel per lato, il vantaggio del formato conta pochissimo.
- Con JPG già molto compressi il file WebP può risultare più pesante, perché gli artefatti esistenti vengono codificati insieme all'immagine.
- Per la stampa WebP è raramente sensato, perché la prestampa si aspetta quasi sempre JPEG o TIFF.
- Questo convertitore non supporta i file WebP animati: per quelli serve un altro strumento.
La compatibilità nell'uso quotidiano
Il JPG si legge ovunque. WebP viene visualizzato da tutte le versioni attuali di Chrome, Edge, Firefox e Safari, oltre che dai programmi di fotoritocco e dai sistemi di gestione contenuti aggiornati. Programmi più vecchi, alcuni client di posta e singoli portali di stampa non conoscono il formato. Quando un file attraversa una catena di applicazioni che non conosci, il JPG è la scelta sicura.
Una breve guida alla scelta
- L'immagine deve essere caricata, stampata o inviata per email: JPG.
- L'immagine deve essere pubblicata su un sito e la trasparenza non serve: prova WebP e confronta il peso reale.
- La trasparenza deve restare: resta sul WebP.
- Servono entrambe le varianti: crea due uscite dall'originale, non dal file già convertito.
Misurare invece di supporre
Se WebP sia più leggero nel caso concreto si verifica in pochi secondi: carica il file nel convertitore JPG in WebP, converti e confronta i pesi mostrati. Il convertitore indica il peso effettivo dell'uscita e segnala esplicitamente quando l'uscita è più grande della sorgente.
Valori di esempio per la stessa immagine di prova
| Formato | Livello di qualità | Peso del file |
|---|---|---|
| JPG | 90 % | 158,3 KB |
| WebP | 85 % | 82,8 KB |
| WebP | 75 % | 52,8 KB |
Condizioni di test: 1200 × 800 pixel, codificatore del browser di Chromium 151. I livelli di qualità di JPG e WebP non coincidono: la tabella mostra l'ordine di grandezza sullo stesso soggetto, non una qualità d'immagine identica. Con altri soggetti il rapporto può invertirsi.